Ti devono dei soldi?
Recupera il tuo credito, subito.
Recupero stragiudiziale e giudiziale dei tuoi crediti: diffida, messa in mora, decreto ingiuntivo rapido, precetto e pignoramento. Fatture insolute, crediti commerciali e crediti da lavoro, con piena rappresentanza davanti al Tribunale di Treviso.
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Avvocato Civilista
Avvocato per il recupero crediti a Castelfranco Veneto e Treviso
Hai fatture non pagate, uno stipendio arretrato o un credito che non riesci a incassare? Lo Studio Legale dell'Avv. Manuel Berno, con sede a Castelfranco Veneto, assiste imprese, professionisti e privati nel recupero dei crediti davanti al Tribunale di Treviso e in tutto il Veneto, sia nella fase stragiudiziale (diffida e messa in mora) sia in quella giudiziale (decreto ingiuntivo, atto di precetto, pignoramento).
Mi occupo di crediti commerciali B2B, fatture insolute, crediti tra privati e crediti da lavoro (stipendi non pagati e TFR), scegliendo per ogni caso la strategia più efficace e rapida per arrivare all'incasso. La pratica è seguita personalmente, con aggiornamenti costanti e costi chiari concordati in anticipo. Opero a Treviso, Castelfranco Veneto, Montebelluna, Conegliano, Vittorio Veneto, Oderzo e Mogliano Veneto, e anche nelle province di Venezia, Padova e Vicenza.
Prima si agisce, più alte sono le possibilità di recupero. Ogni giorno che passa il debitore può diventare insolvente o disperdere il proprio patrimonio, rendendo il credito inesigibile. Intervenire tempestivamente, prima che sia troppo tardi, è spesso la differenza tra recuperare le somme dovute e non vedere più il proprio denaro.
Perché affidarsi a uno studio specializzato?
Il recupero di un credito richiede la strategia giusta al momento giusto. Ecco cosa fa la differenza nella pratica.
Recupero Stragiudiziale Rapido
Prima di andare in causa, si tenta la via più veloce ed economica: una diffida di pagamento e una formale messa in mora. Spesso una lettera dell'avvocato è sufficiente a sbloccare il pagamento in poche settimane.
Decreto Ingiuntivo in Tempi Rapidi
Se il credito è provato per iscritto (fatture, contratti, assegni), si ottiene un decreto ingiuntivo dal Tribunale in tempi rapidi, spesso provvisoriamente esecutivo, per intimare al debitore il pagamento.
Esecuzione Forzata
Se il debitore continua a non pagare, si procede con l'atto di precetto e il pignoramento — mobiliare, presso terzi (conti, stipendio) o immobiliare — fino al soddisfacimento effettivo del credito.
Verifica della Solvibilità
Prima di avviare la procedura si valuta se il debitore ha un patrimonio aggredibile. Una verifica preventiva evita di spendere tempo e denaro in azioni destinate a rimanere senza esito.
Recupero Crediti da Lavoro
Assistenza specifica per stipendi non pagati e TFR. I crediti di lavoro godono di privilegio e di una tutela rafforzata, anche nei confronti del datore di lavoro insolvente.
Costi Trasparenti
Onorari definiti chiaramente prima di iniziare, senza sorprese. Le spese legali e gli interessi di mora sono, di regola, posti a carico del debitore soccombente condannato dal giudice.
Quali crediti recuperiamo
Crediti commerciali, tra privati e da lavoro nella provincia di Treviso e in tutto il Veneto.
- Fatture commerciali insolute — crediti B2B tra imprese e professionisti
- Crediti tra privati — prestiti, forniture e somme non restituite
- Crediti da lavoro — stipendi non pagati e TFR
- Assegni e cambiali non onorati (titoli esecutivi)
- Decreto ingiuntivo e sua dichiarazione di esecutività
- Atto di precetto — intimazione formale al pagamento
- Pignoramento mobiliare, presso terzi (conti e stipendio) e immobiliare
- Recupero stragiudiziale con diffida e messa in mora
- Insinuazione al passivo in caso di fallimento o liquidazione giudiziale del debitore
Area di operatività principale
Treviso, Castelfranco Veneto, Montebelluna, Conegliano, Vittorio Veneto,
Oderzo, Mogliano Veneto e tutta la provincia di Treviso.
Attivo anche per le province di Venezia, Padova e Vicenza.
Consulenza possibile anche da remoto per i primi approfondimenti.
Come funziona il recupero del credito
Un percorso strutturato, dalla diffida fino all'incasso.
Analisi del credito e dei documenti
Esame di fatture, contratti, ordini, ricevute e ogni altra prova del credito. Si valuta la solidità della posizione, la solvibilità del debitore e la strategia più efficace per arrivare al pagamento.
Diffida e messa in mora (raccomandata o PEC)
Il debitore viene formalmente sollecitato al pagamento con un termine per saldare. Spesso questo passaggio è risolutivo. In caso contrario, costituisce documentazione utile e fa decorrere gli interessi di mora.
Decreto ingiuntivo davanti al Tribunale
Se il pagamento non arriva, si deposita ricorso per decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Treviso (o competente). Con prova scritta del credito, il decreto viene emesso in tempi rapidi, spesso provvisoriamente esecutivo.
Atto di precetto
Ottenuto il titolo esecutivo, si notifica al debitore l'atto di precetto: l'ultima intimazione formale a pagare entro un termine (di regola 10 giorni), prima di procedere all'esecuzione forzata.
Pignoramento ed esecuzione forzata
Se il debitore ancora non paga, si aggredisce il suo patrimonio con il pignoramento: mobiliare, presso terzi (conto corrente, stipendio, canoni) o immobiliare, attraverso l'Ufficiale Giudiziario.
Incasso delle somme recuperate
La procedura si chiude con l'effettivo incasso di capitale, interessi e spese. In caso di debitore sottoposto a procedura concorsuale, il credito viene tutelato con l'insinuazione al passivo.
Quanto tempo serve per recuperare un credito?
Con la fase stragiudiziale il pagamento può arrivare in poche settimane. Se serve il decreto
ingiuntivo e poi il pignoramento, i tempi si misurano in mesi e dipendono dalla reazione del
debitore. Iniziare subito è la scelta migliore: più tempo passa, più il credito rischia di
diventare inesigibile.
Domande frequenti
Le domande più comuni che mi vengono poste da chi deve recuperare un credito.
Cos'è il decreto ingiuntivo e quanto è veloce?
Il decreto ingiuntivo è un ordine di pagamento emesso dal giudice su ricorso del creditore, senza il contraddittorio preventivo con il debitore. Se il credito è provato per iscritto (fatture, contratti, assegni, cambiali, estratti conto), il Tribunale può emetterlo in tempi rapidi, spesso in poche settimane. Con esso si intima al debitore di pagare, di regola entro 40 giorni. In presenza di determinati presupposti il decreto può essere dichiarato provvisoriamente esecutivo, permettendo di procedere subito all'esecuzione forzata.
Quanto costa recuperare un credito?
I costi dipendono dall'importo del credito, dalla documentazione disponibile e dal fatto che sia sufficiente la fase stragiudiziale o si debba arrivare al decreto ingiuntivo e al pignoramento. Dopo aver esaminato i documenti viene sempre proposto un preventivo chiaro e trasparente, concordato in anticipo, senza costi a sorpresa. Non vengono promessi risultati automatici né importi standard: ogni pratica viene valutata singolarmente.
Posso recuperare un credito senza fattura?
Sì. La fattura non è l'unica prova possibile. Il credito può essere dimostrato anche con contratti, ordini, corrispondenza, email e PEC, messaggi, bonifici, assegni, cambiali, ricevute o riconoscimenti di debito. In assenza di prova scritta idonea al decreto ingiuntivo si può comunque agire con un giudizio ordinario, dove il credito viene provato con altri mezzi, compresi i testimoni. La strategia migliore va valutata caso per caso sulla base dei documenti disponibili.
Cosa succede se il debitore non ha soldi o beni?
Il recupero effettivo dipende dalla capienza del patrimonio del debitore. Se il debitore non ha redditi né beni aggredibili, anche un titolo esecutivo valido può risultare difficile da soddisfare. Per questo è utile una verifica preventiva della solvibilità prima di avviare la procedura. Se il debitore è un'impresa insolvente sottoposta a liquidazione giudiziale (ex fallimento), il credito va tutelato con l'insinuazione al passivo. Agire tempestivamente, prima che il debitore disperda il patrimonio, aumenta le possibilità di recupero.
Quanto tempo serve per recuperare un credito?
Dipende dalla reazione del debitore. Con la fase stragiudiziale (diffida e messa in mora) il pagamento può arrivare in poche settimane. Se occorre il decreto ingiuntivo, tra deposito del ricorso, emissione del decreto e termine per l'opposizione possono servire alcuni mesi; se il debitore non paga si prosegue con precetto e pignoramento. In caso di opposizione i tempi si allungano. Iniziare subito è la scelta migliore, perché più tempo passa più il credito rischia di diventare inesigibile.
Posso recuperare stipendi arretrati e TFR non pagati?
Sì. Le retribuzioni non pagate e il TFR sono crediti da lavoro pienamente tutelabili. Le buste paga e il contratto costituiscono prova scritta idonea, spesso adatta anche al decreto ingiuntivo. I crediti di lavoro godono inoltre di privilegio, cioè di una posizione preferenziale nel soddisfacimento, anche in caso di procedure concorsuali a carico del datore di lavoro insolvente. La situazione va comunque esaminata sulla base dei documenti concreti.
Le spese legali sono a carico del debitore?
Di regola sì: il giudice pone le spese legali a carico del debitore soccombente, insieme agli interessi di mora. Va però tenuto presente che il recupero effettivo di tali somme dipende dalla capienza del patrimonio del debitore: se non ha beni o redditi aggredibili, ottenere una condanna alle spese non garantisce l'incasso. Per questo la verifica preventiva della solvibilità è un passaggio importante prima di avviare l'azione.
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